Il titolo. 5 lettere ed uno spazio. Ossia, tutto può essere. E proprio per questo, quelle cinque lettere e lo spazio, sono tutto quello che mi ha fatto scoprire Chiara. Mi ha insegnato che cosa vogliano dire. Il reale valore di queste lettere, che non si ripetono mai, e di quello spazio, che le divide, come ora separa me e lei. Non so perchè. Non so nemmeno come mai. E non voglio saperlo, ma mi sconvolgono. Mi lasciano basito. Mi straniscono. Mi rapiscono. e mi fanno provare un brivido lungo la schiena. E mi nasce spontaneo, dalle labbra, dal cuore. Me lo strappa fuori con un sorriso. Me lo fa sussurrare mentre dorme tra le mie braccia. Me lo fa mormorare mentre siamo assieme. Me lo fa scrivere sulla sua schiena con un dito. Me lo fa pensare, dalla mattina alla sera. Me lo fa provare con una potenza che non credevo fosse possibile. Ed ancora adesso, mi sento incapace di comprendere appieno quello che mi sta succedendo. E non me ne frega nulla. Continuo a fidarmi dell'istinto. Continuo a fidarmi del cuore. Continuo a fidarmi di lei. Di Chiara. Io che non ho mai fatto o detto cose simili. Io che non ho mai pensato ad una vita con qualcuno, che mi son sempre bastato. Io che ora non mi basto più. Ma non mi basta mai nemmeno lei. Solo il noi è la cosa che mi da pace. Serenità. Felicità. Completezza. Ma ora, direi, basta parlare di cose che ho già detto e ridetto. Non posso dirvi tutto, non voglio. Ma quali sono, le cinque lettere lo spazio, quello sì... Ti amo. Chiara, io ti amo nella maniera più semplice e pura che possa esistere. La tua mano, il tuo sorriso, il tuo sapore, sono per me quanto di più necessario per sopravvivere.
I love it.
Grazie mille...anche da parte di Chiara...