Come primissima cosa vorrei ringraziare tutti coloro che sono passati di qua. E l'avete fatto per oltre centomila volte.
Numero mostruoso. Impressionante. Che mai mi sarei sognato di raggiungere, ma che grazie a voi, ce l'ho fatta. E state pur certo, è solo un inizio. Non mi fermo qua. No. Ah, piccolo ps che metto qua all'inizio: ho messo anche le mie mail per potermi contattare se servisse un fotografo in Milano e Zona, anche per matrimoni e quant'altro [lo ripeto: sto iniziando a lavorare assieme a Davide Aiello]. Ma non è di questo che voglio parlare. Basta fare un peana continuo al mio ego, che già faccio fatica a tenerlo nella stanza. Vi prego, lasciatelo sopito, ed ascoltate per un attimo quel che ho da dire.

Lo so, ho parafrasato il titolo di una celebre commedia di Pirandello, ma credo che il buon Luigi non se ne abbia a male, anche perchè è stato fatto per una buona causa. Questa dedica è per tutte le Donne che leggono questo scritto. Per tutte voi, questo mio pensiero, ringraziamento, dichiarazione. Sì, dichiaro di essere innamorato. Innamorato perso della Donna. Quale essere, creatura, figura onirica è più bella della Donna? Nessuna. Pensateci un attimo, soffermatevi, la Terra...è femminile. La vita...anche lei femminile. La Gioia, la Felicità, la Dolcezza...tutte cose femminili. Tutte cose stupende, come la Bellezza, la Malizia...
Ma andiamo con calma, e vediamo al motivo per cui ho messo proprio quella foto. Perchè è indiscutibilmente un bel pancino, mi verrebbe da dire, e non credo di incontrare qualche obiezione. Perchè nel titolo, giocando un po' di fantasia, c'è il mio cognome e quindi mi sono arroccato la dedica un po' forzatamente. E perchè quello è il simbolo della vita. Come vi dicevo prima. Come credo tutti noi sappiamo, e forse un po' per paura non diciamo. La Donna, è l'elemento cardine attorno al quale, io, faccio ruotare la mia vita. E qua mi fermo un attimo e cito una parte piccola di una poedicata a noi uomini da una Donna grande così:
"...mi piacciono tutti, non m'importa che fanno: mi basta che sia Uomo e non quaqquaraqua. Che ha una legge, che è quella del cuore, che fuori è modesto e dentro è signore...che sa guardarti con quel sorriso che scatena l'inferno...ma promette il paradiso...
...Uomo, io sono femmina, e son fatta per te. Ma mi devi cercare, ti devi perdere con me. E non mi trattare come una cosa, sennò poi caccio le spine e tu ti perdi la rosa..."
Ecco, noi troppo spesso, non siamo che ominicchi. Uomini ce ne sono pochi, oramai. Sciascia insegna che il numero di coloro che hanno una sola parola, è via via assotigliato e con molto rammarico, cerco di fare, nel mio piccolo, che una parola data sia quella mantenuta. Ma veniamo alla fine, a quella splendida frase: ...non mi trattare come una cosa...
Fin troppo palese che in questa società maschilista e menefreghista, è più importante una donna mezzanuda che una Donna. Una bamboletta da mostrare. Che si mostra essa stessa. Senza dimostrare nè rivendicare quanto hanno faticato e lottato, le loro arcavole, per la conquista del rispetto e della dignità. Dignità. Ecco un'altra cosa femminile. Ed Il rispetto, maschile, quello che noi vi dobbiamo, splendide Donne perchè senza non sarebbe uguale. No. Eppure, il rispetto viene meno. La dignità vien calpestata in uno sventolio di seni e sederi che imperversano sin dalle prime ore del giorni, andando fino al giorno dopo.
Ma è giusto? Siamo davvero arrivati...pardon...ritornati al punto in cui la donna è un oggetto da mostrare? La donna è una cosa bella, che però, essendo donna, deve essere accompagnata, guidata, messa s'un piedistallo, fatta vedere come una valletta e nulla più?
Non guardo molta televisione, ma questa è l'immagine che ci viene data, della società. E dico no. Non è così. Il mostrare, malizioso, femminile, deve esser fatto con criterio. V'è un'eleganza ed una malizia nel sottile gioco della seduzione che mi ammalia. Mi incanta. Mi lascia senza fiato, schiavo senza chiave delle manette d'uno sguardo...
E tutto questo, viene cancellato con un gesto di spugna repentino che riporta la donna come un'esibizione di curve, pelle e forme...e via canoni di bellezza imposti da modelle modellate dall'idea androgena e scriteriata di stilisti folli. Fate mangiare quelle povere creature! La donna non è uno schelettro osseo con fatta cadere sopra un po' di pelle. Non v'è rispetto. Non c'è un umana forma di rispetto per l'essere umano femminile. E senza andare a considerare i casi limite degli stupri, che considero, la più becera ed assurda forma di dimostrare al mondo intero quanto l'uomo, in quanto tale, sia peggio delle bestie. Le inguistizie, le infamità e le oppressioni che siete costrette a sopportare voi donne, vi fanno più onore di qualsiasi altra conquista. Dimostrate con la tenacia e la determinazione, che eravate, siete e sarebe meglio di noi maschietti. E che non c'è altra creatura nell'intro universo, che possa essere vostra pari. Nei vostri occhi, nei vostri sorrisi, e nei vostri modi gentili di fare, si cela l'essenza della vita...ed ecco perchè, vi ringrazio semplicemente, e confermo, che io, sono follemente innamorato della Donna...e solo ora mi son accorto che ho scritto tutt'alro rispetto a quello che ero intenzionato a scrivere...perdonatemi, sarà per la prossima volta...
Un grazie in particolare alla pazienza ed alla disponibilità delle persone che si prestano a farmi da modella. Ultima, solo in ordine cronologico, ma non in nessun'altro ordine, la stupenda Bri...




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Luise Beatrice
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